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Gola Liechtensteinklamm

Spettacolo della natura e della tecnica

Scavata dall'acqua del torrente Grossarl, la selvaggia gola Liechtensteinklamm è accessibile al pubblico dal 1876 grazie a uno spettacolare percorso turistico attrezzato, che in tutta sicurezza si addentra tra pareti verticali con ponti, passerelle e una sorprendente scala elicoidale.

In fondo all’abisso è tutto un fragore, uno scrosciare, un ribollir d’acque impetuose e spumeggianti. Uno spettacolo che attira lo sguardo e insieme spaventa e affascina l’animo. In alto solo una lama azzurra di cielo, una promessa di luce fra due strette e scabre pareti di roccia. E quando finalmente la luce arriva, intorno a mezzogiorno, aloni d’arcobaleno compaiono come per magia intorno alle cascate e sulle acque spumeggianti.  Posta all’ingresso della valle di Grossarl, a poca distanza da St.Johann in Salzburg, la Liechtensteinklamm è una delle gole più lunghe e profonde delle Alpi, ed è anche fra le più spettacolari e affascinanti.

Escursione nella gola Liechtensteinklamm

Natura e tecnica sul percorso turistico nella gola Liechtensteinklamm.LSK©MirjaGeh

Figlia del ghiacciaio

Le origini di questa forra risalgono all’era glaciale, quando la valle del Salzach era occupata dal gigantesco ghiacciaio dei Tauri: un immane fiume di ghiaccio che arrivava a 3.000 metri d’altezza e con il suo movimento raschiava e modellava i fianchi delle montagne. Alla fine della glaciazione di Würm, circa 15.000 anni fa, la scomparsa del grande fiume di ghiaccio lasciò in questa zona un’alta parete di roccia calcarea che il torrente Grossarlbach scorrendo incessantemente cominciò a incidere, tagliare e lavorare con pazienza, come un bravo artigiano. Il risultato: una forra magnifica e impressionante, ricca di pozze, cascate e scivoli levigati, lunga quattro chilometri e con una profondità di quasi 300 metri.

Acqua e roccia nella gola

Acqua e roccia nella gola Liechtensteinklamm LSK©MirjaGeh

Un aiuto dal principe

Nel XIX secolo l’orrido del torrente Grossarlbach attirò l’attenzione della sezione del Pongau del Club Alpino Austriaco, che raccolse fondi per allestire un percorso turistico con ponti e passerelle all’interno della gola, altrimenti inaccessibile. I lavori iniziarono nel 1875 ma furono presto interrotti per l’esaurimento del denaro raccolto. Gli operai avevano richiesto salari maggiorati per i pericoli a cui erano esposti.
Alla ricerca di ulteriori finanziamenti per terminare l’opera, una delegazione di S. Johann incontrò il principe del Liechtenstein, Giovanni II, che offrì una donazione di 600 fiorini. Con questa somma fu possibile completare il percorso e aprirlo al pubblico già nel maggio 1876, intitolando al munifico benefattore l’opera appena compiuta. Il successo fu immediato: oltre 12.000 visitatori nella sola estate di quell’anno.

La scala Helix

L’ardita scala Helix-LSK©MirjaGeh

Helix, avveniristica ed elicoidale

Chiuso nel 2017, il percorso turistico nella gola Liechtensteinklamm è stato reso ancor più sicuro grazie alla ripulitura delle pareti rocciose, all’installazione di 60 reti parasassi e di un moderno sistema di monitoraggio. Anche l’itinerario è stato riprogettato e riattrezzato in totale sicurezza con l’apertura di diverse gallerie e di “Helix”, una spettacolare passerella spiraliforme in solido acciaio che scende nella gola per 30 metri.
Ci sono voluti 3,5 milioni di euro, tre anni di lavoro, trasporti di precisione in elicottero per oltre 116 ore di volo, tanto impegno, competenza e professionalità, ma finalmente dal 11 giugno 2020 il nuovo percorso della gola Liechtensteinklamm è aperto al pubblico e regala sorprendenti emozioni a cavallo fra le forze ancestrali della natura e le incredibili architetture rese possibili dalla moderna tecnologia.

INFORMAZIONI UTILI

Il percorso di visita nella gola Liechtensteinklamm è adatto anche ai bambini, ma NON è percorribile con carrozzelle e passeggini ed è sconsigliato a persone con difficoltà motorie.
Ulteriori informazioni: www.josalzburg.com/en   Mondo Sportivo Salisburghese

Lunghezza: circa 1500 metri
Dislivello: circa 100 metri con 440 gradini
Tempo necessario: circa 90 minuti

Apertura
Giugno – settembre: dalle ore 9 alle 18
Ottobre: dalle ore 9 alle 16
Si consiglia di evitare l’orario di massima affluenza (dalle 10 alle 14)

 

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