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Storie, delizie e sapori del Natale salisburghese

Viaggio alla scoperta delle tradizioni natalizie e della tipica gastronomia invernale

Il Salisburghese è una regione splendida, di laghi e di montagne, famosa per il suo forte legame con la musica che allarga le sue ali da Mozart al Festival di Salisburgo e allo struggente canto natalizio Astro del ciel (“Stille Nacht”)… per non parlare delle deliziose prelibatezze che durante l’Avvento si gustano lungo la Via Culinaria e anche in ogni casa del Salisburghese.

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Un viaggio delizioso nel Salisburghese in veste invernale si può intraprendere lasciandosi guidare dalle note del canto “Stille Nacht! Heilige Nacht!” (Astro del ciel) che fu eseguito per la prima volta la notte di Natale del 1818 a Oberndorf, poco a nord di Salisburgo. I due autori del canto: il sacerdote Joseph Mohr e il maestro Franz Xaver Gruber, trascorsero gran parte della loro esistenza nel Salisburghese, e proprio a Oberndorf s’incontrarono legandosi in profonda amicizia.

Partiamo quindi da Oberndorf per un viaggio in 4 tappe da nord a sud, alla scoperta del profondo spirito natalizio salisburghese… e dei suoi sapori.

Prima tappa: Oberndorf

Oberndorf sorge sulle rive del fiume Salzach. Un ponte antico ed elegante lo collega alla bella cittadina bavarese di Laufen, antico porto di battellieri per il trasporto del sale. A due passi dalla cappella Stille Nacht, dove ogni anno nella notte di Natale un coro di appassionati intona la celebre melodia, sorge il Museo Stille Nacht, che narra le origini del canto e il contesto storico e sociale da cui ebbe origine.

Una tappa imperdibile per i cacciatori di souvenir è senza dubbio lo Stille Nacht Shop dove si possono acquistare oggetti regalo, delizie per il palato e prodotti cosmetici a base di latte di pecora. Poco fuori dal paese, merita una visita l’elegante santuario di Maria Bühel, con due slanciati campanili a cipolla, dove i battellieri andavano in pellegrinaggio prima di affrontare i loro viaggi sul fiume Salzach.

Prima di partire per Salisburgo, seconda tappa del nostro viaggio, conviene rifocillarsi con i deliziosi piatti tipici di un vero fiore all’occhiello della Via Culinaria: il ristorante Gasthof Bauernbräu, nella storica cantina a volta dell’Hotel Alt Oberndorf. Un ambiente caratteristico e una cucina attenta sia alla tradizione, sia alla sostenibilità e qualità dei prodotti.

 

Seconda tappa: Salisburgo

Viaggiando verso sud per circa 20 km si arriva a Salisburgo, patrimonio mondiale UNESCO, una delle mete turistiche più belle del mondo. Durante l’Avvento, la città offre uno scenario incantevole, fatto di stretti vicoli e suggestivi passaggi tra le corti interne, ma anche di piazze grandi ed eleganti, occupate dalle bancarelle colorate dei mercatini di Natale. Quello in piazza del Duomo, il “Salzburger Christkindlmarkt”, è fra i più antichi d’Europa, ma altri mercatini non meno affascinanti si nascondono nelle corti interne del centro storico.  

Fra i sapori salisburghesi da portare a casa non possono mancare i deliziosi cioccolatini Mozartkugeln, inventati oltre un secolo fa dal pasticcere Paul Fürst. Li trovate alle pasticcerie Fürst in piazza Mirabell o nella Brodgasse. Ma anche le eleganti confezioni di punch e liquori Sporer (Getreidegasse 39) sono un regalo elegante e pregiato, mentre la birreria Stiegl per il Natale propone una dolce novità: la birra “Christkindl Honigbier”, un’ambrata impreziosita dall’aggiunta di miele biologico, che si affianca alle tante altre creazioni del famoso birrificio di Salisburgo.

Per placare l’appetito uno dei migliori indirizzi è senza dubbio la taverna St. Peter Stiftskeller, nel centro storico presso l’abbazia di S. Peter. Aperta già ai tempi di Carlo Magno, questa taverna vanta una cucina premiata dalle migliori guide gastronomiche.

Terza tappa: Hallein

Risalendo verso sud il corso del Salzach arriviamo ad Hallein, caratteristica cittadina ai piedi del monte Dürrnberg, dove per millenni furono attive quelle miniere di sale, che fecero la fortuna prima delle tribù celtiche, e poi del principato vescovile di Salisburgo. Oggi le miniere sono diventate una famosa attrazione turistica (“Salzwelten Hallein”), ma la memoria storica della loro epopea è ben illustrata nel moderno museo dei Celti “Keltenmuseum” di Hallein.

Il filo natalizio del nostro viaggio sulle tracce del canto “Stille Nacht” ci porta nella piccola piazza Gruberplatz, nella parte alta del paese. Qui nella casa al n. 1 visse a lungo Franz Xaver Gruber, il compositore del famoso canto di Natale, ricoprendo l’incarico di direttore del coro e organista parrocchiale. La sua tomba si trova di fronte alla casa che oggi ospita lo Stille Nacht Museum, dove sono conservati la chitarra originale e i manoscritti autografi del canto.

In piazza Unterer Markt si trova una deliziosa pasticceria: la Confiserie Braun che sforna irresistibili cioccolatini e altre delizie. Dall’altra parte del fiume Salzach, nella Davisstrasse, ha sede la premiata distilleria Gughlhof dove si possono acquistare deliziosi distillati di frutta, il raffinato Gin Alpin a base di essenze alpine del Salisburghese e persino favolosi cioccolatini al liquore.
Per una sosta deliziosa, basta spostarsi di qualche chilometro verso sud fino a Bad Vigaun, con le sue accoglienti terme e il raffinato ristorante Langwies, tappa imperdibile della Via Culinaria.

Quarta tappa: Wagrain

La quarta e ultima tappa del nostro viaggio, in circa 50 km ci porta a Wagrain, in mezzo alle montagne salisburghesi. Quella che oggi è una rinomata stazione sciistica nel Mondo Sportivo Salisburghese, nell’Ottocento era solo un povero paese di montanari, dove padre Mohr trascorse gli ultimi anni della sua vita. Oltre alla sua tomba e alla chiesa con l’organo a lui dedicato, Wagrain ospita il museo Stille Nacht, nel castelletto Pflegerschlössl, dove si scoprono informazioni e curiosità sul famoso canto natalizio.

Nel piccolo mercatino di Natale è bello passeggiare e rifocillarsi con alcune immancabili delizie del Natale salisburghese: caldo vin brulé, squisiti biscotti natalizi fatti in casa e il tipico pan dolce “Kletzenbrot”, a base di pere essiccate e altra frutta secca. In paese si può visitare anche la casa con l’arredo originale dove visse per cinquant’anni il poeta e scrittore Carl Heinrich Waggerl (1897-1973), uno degli autori di lingua tedesca più popolari del secolo scorso.

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