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"Wolfgangerl chiese di poter suonare il 2° violino, ma il papà rifiutò la sua richiesta pazzerella, perchè il piccolo non aveva la minima istruzione sul violino, e il papà credeva che non sarebbe stato in grado di eseguire nemmeno il minimo...
Io pregai di lasciarlo suonare insieme a me, e alla fine suo papà disse: "Suona il violino con il signor Schachtner, ma così piano da non farti sentire, altrimenti te ne vai via", e così accadde.
Wolfgang suonò il violino insieme a me, ma presto mi accorsi con stupore di essere del tutto superfluo. Posai il mio violino e guardai papà Mozart, sulle cui guance a questa scena scendevano lacrime di ammirazione e conforto..."
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